Testamento e cremazione

9 giugno, 2017
 
Testamento e cremazione

Fino a qualche anno fa era inutile chiedere per testamento di essere cremati perché non era sufficiente come garanzia: era necessario invece iscriversi in vita a una “società per la cremazione” e pagare le quote associative. Oggi accade il contrario: non solo è sufficiente lasciare scritto di proprio pugno (con luogo e data) che si vuole essere cremati, ma è l’unico modo o quasi per poterlo fare. Alcune società di cremazione richiedono espressamente una dichiarazione scritta in questo senso. Bastano poche righe di proprio pugno del tipo: “Io sottoscritto… dopo la mia morte desidero essere cremato” con data, luogo e firma.

Nello stesso documento si possono anche lasciare indicazioni su che cosa fare delle ceneri (conservazione presso il cimitero in un loculo, dispersione nell’ambiente, conservazione in casa). Quello di lasciare disposizioni su come si vuole essere inumati è il caso più frequente di disposizione testamentaria non patrimoniale, dove la dichiarazione del testatore riguarda che cosa fare della sua salma e non la destinazione dei beni.

Da ricordare anche, per i credenti, che la Chiesa Cattolica in un passato piuttosto recente era contraria all’incinerazione, mentre da un decennio consente ai credenti di essere cremati e di conservare le urne con le ceneri in loculi all’interno dei terreni consacrati dei cimiteri.

Attraverso una recente presa di posizione la CEI (i vertici amministrativi della Chiesa in Italia) ha ribadito che i credenti possono farsi cremare dopo la morte, ma la conservazione delle ceneri deve essere fatta necessariamente presso un cimitero: la Chiesa è dunque formalmente contraria alla conservazione delle ceneri in casa o alla dispersione delle stesse.




2 Commenti

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  1. Confermo quanto scritto nell’articolo, io stesso sono il presidente di un associazione per la cremazione a Napoli e ricevo spesso richieste di registrare proprie volontà presso di noi.
    Lino Montuoro cremazioni.

      linomontuoro - 3 mesi fa

  2. Confermo quanto scritto nell’articolo occupandomi personalmente di cremazione a Napoli, sono il presidente di un associazione per la cremazione dove come riporta l’articolo le persone possono lasciare per iscritto le proprie volontà in vita ed anche essendo una pratica ad oggi poco richiesta spero che in futuro questo possa cambiare, ribadisco che lasciare per iscritto le proprie volontà e predisporre in vita il funerale solleva i familiari dal prendere difficili decisioni in un momenti particolare.

    Per quanto riguarda la scelta della chiesa di invitare i propri fedeli a deporre le ceneri al cimitero ha le sue ragioni anche se la percentuale di familiari che richiede l’affidamento delle ceneri o la dispersione è in crescita continua.

    Nel blog riporto molte informazioni sull’associazione per la cremazione a Napoli e come iscriversi https://www.cremazionianapoli.it/cremazione/associazione-cremazione.html

    Oppure come richiedere la dispersione delle ceneri in natura a Napoli ed in Campaniahttps://www.cremazionianapoli.it/cremazione/dispersione-delle-ceneri-in-natura.html

      linomontuoro - 7 giorni fa

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