Salma “in attesa” per due ore: il caso finisce in consiglio

15 giugno, 2017
 
Salma “in attesa” per due ore: il caso finisce in consiglio

30 maggio: nella cappella dell’ospedale di Mantova si svolgono i funerali di un pensionato di Bigarello la cui salma viene poi trasportata nel cimitero di Stradella. E fin qui tutto regolare. Il problema è sorto quando il corteo funebre, una volta giunto al cimitero, non ha trovato gli addetti alla tumulazione. La salma sarebbe rimasta in attesa di sepoltura addirittura per un paio d’ore, questo secondo le informazioni raccolte dal consigliere comunale Massimo Pirrotta, che a tal proposito ha presentato un’interrogazione al sindaco, Barbara Chiesi: «I famigliari hanno subito telefonato in Comune per sollecitare l’intervento degli addetti che però sono arrivati molto tempo dopo». Pirrotta ha chiesto al sindaco Barbara Chilesi «se tale disservizio si sia verificato per colpa dell’ufficio o per negligenza di un singolo operatore e quali provvedimenti sono stati presi e in quale modo si è scusato con la famiglia e in che data lei si è scusata con la famiglia del defunto». Il sindaco purtroppo ha confermato l’accaduto definendolo «un fatto grave che non deve più succedere». Sull’episodio ha precisato che «purtroppo si è trattato di un errore umano, di una interpretazione errata dell’orario dei funerali da parte del responsabile dei servizi cimiteriali dell’Unione che si è subito scusato personalmente con la famiglia del defunto. In effetti il personale della ditta appaltatrice del servizio di tumulazione – continua il sindaco – era in ritardo con i lavori di preparazione per cui la sepoltura è avvenuta mezz’ora dopo e non ha atteso due ore. A confermarmelo anche il nostro capogruppo consiliare Massimo Arvati presente al funerale. Mi sono scusata con la famiglia invitandola a non pagare il dovuto visto quanto accaduto».
Ma non finisce qui, sulla gestione del cimitero Pirrotta infatti ha riferito di un altro spiacevole episodio di alcuni mesi fa: una vedova, recatasi a far visita sulla tomba del marito, ha scoperto che il loculo a fianco, da lei acquistato, era stato occupato da un’altra salma. «Sembra che sia stato venduto ad altri che lo hanno usato, naturalmente» aggiunge Pirrotta. Anche in questo caso il sindaco ha confermato l’accaduto: «Si è trattato di uno spiacevole episodio ereditato dal nuovo funzionario dei servizi cimiteriali. La salma è stata subito spostata presentando le nostre scuse all’interessata».




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