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Leone Di Lernia

Α18/04/1938, TraniΩ28/02/2017, Milano

Sono stati i colleghi dello Zoo di Radio 105 a dare la notizia: "Sembra uno scherzo, uno dei mille fatti dallo Zoo - si legge sulla pagina Facebook del programma - ma con il cuore spezzato, dobbiamo annunciare che Leone ci ha lasciato questa mattina! Riposa in pace fratello". Nato a Trani 78 anni fa, il radiofonico "re del trash" era in gravi condizioni di salute.
 

ha inserito la foto: Leone di Lernia, il re del trash italiano

15 marzo 2017
 

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Un ricordo di

"R.I.P. LEONE DI LERNIA Un male incurabile l'ha portato via, ma non ha portato via il suo spirito che rimarrà nei nostri cuori. La famiglia Di Lernia ringrazia tutte le persone che l'hanno amato e i suoi fans. Grazie di essere esistito. Ti amo Davide."
15 marzo 2017
 

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Un ricordo di

"Io, Herbert Ballerina, quando arrivai allo Zoo ero un po’ spaesato. Ci faceva sentire a casa e insieme dei poveracci. È stato il più umano di tutti. Gli invidiavo la fame di lavoro, la voglia di andare in onda ogni giorno. Aveva fino all’ultimo la gioia negli occhi."
15 marzo 2017
 

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Un ricordo di

"Mi mancherai tantissimo amico mio, lascerai un vuoto nella vita di tutto noi, eri un ragazzino, con una carica assurda! Eri sempre di buonumore e riuscivi a farci ridere anche in circostanze assurde! Eri un amico, un fratello, un collega, un nonno e un vecchio di merda! Ora vai, sali in cielo e insegna al paradiso i tuoi 'auz', 'Addavadai', digli che 'non succede nientttt'! Ti voglio bene! Tuo Figliastro Mazzoli”
15 marzo 2017
 

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ha inserito il video: È lui, il mitico Leone, l'imperatore del trash: frasario inimitabile, capello sintetico, fiato da alligatore e una discografia "trash" che non conosce uguali

15 marzo 2017
 

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Biografia

Nato a Trani, iniziò la carriera come urlatore, con lo pseudonimo Cucciolo Di Lernia, partecipando nel 1961 al Festival dell’Urlo organizzato da Ghigo Agosti; incise il suo primo 45 giri, Trenta chili/Andiamo nei cieli, nel 1968 per la L.O.N.G.I.N.I. di Barletta.

Trasferitosi a Milano, lavorò a lungo come cantante e comico dialettale in varie televisioni locali. Nel 1975 uscì il suo secondo singolo, Gaccia ad’avè/Spuosatiella Geuvè; in particolare Gaccia ad’avè era una cover in dialetto tranese della celebre “I gotcha” di Joe Tex, che anticipava quello che sarebbe stato il modus operandi del cantante pugliese: prendere una canzone in inglese di successo e sostituirne il testo con testi demenziali in italiano o in tranese.

Negli anni successivi pubblicò numerosi dischi, sia come gruppo con il nome Leone Di Lernia e la sua new rock band e sia da solista. Gran parte di questi dischi vennero pubblicati dalla Duck Records, piccola etichetta di Trezzano sul Naviglio, ma non riscossero particolare successo. Negli anni ottanta guadagnò una piccola notorietà televisiva, piazzandosi dietro l’inviato durante i collegamenti con lo stadio San Siro in 90º minuto; episodi simili li fece anche nel programma Quelli che il calcio.

Nei primi anni novanta arrivò la popolarità a livello radiofonico, prima, grazie alla partecipazione nel programma intitolato Fausto Terenzi Show assieme a Fausto Terenzi e Paolo Dini, in onda su Radio Montecarlo e poi, con i due dischi della serie “Barhouse” in cui venivano reinterpretati nel suo solito mix di tranese/italiano, i successi da discoteca di quel periodo. Esempi delle sue cover di quell’epoca sono: Uè paparul maccaron ( Macarena dei Los Del Rio), Ra-ra-ri, ra-ra, pesce fritto e baccalà (Gypsy Woman (She’s Homeless) di Crystal Waters), Cumbà Giuàn (All That She Wants degli Ace of Base), Te sì mangiàte la banana (The Rhythm of the Night dei Corona), Tu sei ignorante (Zombie dei The Cranberries), Chille che soffre (Killing Me Softly with His Song dei Fugees), Magnando (Bailando dei Paradisio), Melanzan (Turn Around dei Paps’n’Skar), Bevi stu chinotto (Get It On dei Paps’n’Skar) e Il presidente (Love Is Love).

Nel 1997 si candidò senza successo, come capolista della Lega d’Azione Meridionale che sosteneva Giancarlo Cito a candidato sindaco alle elezioni comunali di Milano.

Nel 1999 iniziò a collaborare come spalla comica nel programma radiofonico Lo Zoo di 105 su Radio 105, condotto da Marco Mazzoli, Fabio Alisei, Pippo Palmieri, Wender, Paolo Noise e Gibba. Leone, oltre a mettere in onda le sue canzoni, si esibiva anche in parodie parlate, rendendo molte delle sue esclamazioni veri tormentoni.

Dal 14 ottobre 2002 ha co-condotto con Edoardo Stoppa e Cristian Sonzogni il programma Music Zoo in onda su Rete A – All Music.

Il 25 ottobre 2006, in sostituzione di Massimo Ceccherini, vinse un ballottaggio contro Sergio Vastano per partecipare come concorrente al reality show L’isola dei famosi svoltasi in Honduras e condotta in studio da Simona Ventura.

Il 3 aprile 2008 venne sospeso dal programma de Lo Zoo di 105 a tempo indeterminato per condotta indisciplinata, ma fu riammesso il giorno dopo, per la trasferta radiofonica all’Università di Cagliari. Da luglio 2008 continuò a partecipare saltuariamente alle dirette e agli sketch del programma, ma le sue apparizioni erano spesso dovute alla assenza di qualche componente della trasmissione. La sua presenza, seppur sempre parziale, venne confermata anche nella nuova edizione del 2011, che vide l’abbandono di Fabio Alisei, Wender e Paolo Noise e l’arrivo di Maccio Capatonda, Ivo Avido ed Herbert Ballerina.

Nel gennaio 2010 andò in onda su GXT, come conduttore del programma Leone Auz.

Dal 6 dicembre 2008 al dicembre del 2011, condusse insieme a Ylenia Baccaro e Max Brigante 105 Non Stop su Radio 105, venendo poi sostituito nel gennaio del 2012 da Daniele Battaglia.

Sposato con Rosa Nenna, da lui sempre chiamata Nenna Rosa, ha avuto da lei quattro figli: Elena, Savino, Marco e Davide. Risiedeva al quartiere Gratosoglio, nella periferia sud di Milano. Era tifoso del Milan.

Da maggio 2012 tornò in onda prima ogni sabato, e successivamente ogni domenica, con Leone D’Ylenia di nuovo insieme a Ylenia Baccaro e sempre su Radio 105. Nello stesso anno pubblicò i singoli Eccitato, parodia di Mama Lover delle Serebro, e Foggia Style, parodia di Gangnam Style di PSY.
Il 21 febbraio 2017 viene ricoverato in un ospedale di Milano a causa di un malore; verrà dimesso alcuni giorni dopo il cauto miglioramento delle sue condizioni di salute.
Muore il 28 febbraio nella sua abitazione milanese, e ne annuncia il decesso suo figlio Davide con un post su Facebook. Durante la puntata de Lo Zoo di 105 nel giorno della sua morte, Marco Mazzoli ha detto che Leone combatteva, da tempo, contro un cancro al fegato. Lo stesso programma radiofonico gli ha interamente dedicato le puntate dal 28 febbraio al 3 marzo, riproponendo scenette e aneddoti che l’hanno reso protagonista.

Il 3 marzo si sono celebrati i funerali a Milano nella chiesa di Sant’Antonio Maria Zaccaria, dove vi è stata la presenza di un gran numero dei suoi fan. Le sue spoglie riposano nel cimitero del quartiere di Pontesesto a Rozzano

 

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"R.I.P. LEONE DI LERNIA Un male incurabile l'ha portato via, ma non ha portato via il suo spirito che rimarrà nei nostri cuori. La famiglia Di Lernia ringrazia tutte le persone che l'hanno amato e i suoi fans. Grazie di essere esistito. Ti amo Davide."
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