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Alessandro Manzoni

Α07/03/1785, MilanoΩ22/05/1873, Milano

Lecco ed i suoi territori sono legati al primo storico e massimo romanzo della letteratura italiana de: “I Promessi Sposi”. Furono certamente i suoi soggiorni estivi, passati durante la giovinezza nella villa al “Caleotto”, di proprietà della famiglia, che ispirarono l’idea del romanzo. Nella descrizione minuziosa dei luoghi, delle contrade, della natura, delle case, dei palazzi, seppur non citati con esattezza l’occhio di chi ”…è cresciuto tra voi…..” non può non riconoscere i “paeselli sparsi qua e la”, oggi inglobati in una città enormemente cambiata in cui i prati, i campi e le stradine che univano le borgate sono andati perduti. Dall’ottobre 1891, nell’omonima piazza, si erge il monumento in bronzo alla cui base gli altorilievi raffigurano: il rapimento di Lucia, la morte di Don Rodrigo al lazzaretto, il matrimonio dei Promessi. (fonte: www.scoprilecco.it)
 

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Biografia

Alessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo italiano. Considerato uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi per il suo celebre romanzo I promessi sposi, caposaldo della letteratura italiana[1], Manzoni ebbe il merito principale di aver gettato le basi per il romanzo moderno e di aver così patrocinato l’unità linguistica italiana, sulla scia di quella letteratura moralmente e civilmente impegnata propria dell’illuminismo lombardo. Passato dalla temperie neoclassica a quella romantica, il Manzoni, divenuto fervente cattolico dalle tendenze liberali, lasciò un segno indelebile anche nella storia del teatro italiano (per aver rotto le tre unità aristoteliche) e in quella poetica (nascita del pluralismo vocale con gli Inni Sacri e della poesia civile). Il successo e i numerosi riconoscimenti pubblici e accademici (fu senatore del Regno d’Italia) si affiancarono a una serie di problemi di salute (nevrosi, agorafobia) e famigliari (i numerosi lutti che afflissero la vita domestica dello scrittore) che lo ridussero in un progressivo isolamento esistenziale. Nonostante quest’isolamento, Manzoni fu in contatto epistolare con la migliore cultura intellettuale francese, col Goethe, con intellettuali di prim’ordine come Antonio Rosmini e, seppur indirettamente, con le novità estetiche romantiche inglesi (influsso di Walter Scott per il genere del romanzo). (fonte: Wikipedia)

 

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